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CODICE ETICO
del
Dopolavoro Ferroviario
Roma, 21 aprile 1999
Premessa
La vita di un’Associazione si svolge
necessariamente attraverso norme statutarie e regolamentari e si completa
attraverso i comportamenti delle persone. Questi devono essere ispirati a
valori e a regole etiche e deontologiche che salvaguardino gli interessi e
l'immagine dell'Associazione in quanto tale e assicurino contemporaneamente
una corretta vita associativa a tutti i suoi membri.
Da questa considerazione traggono
ispirazione le norme del presente Codice Etico. Esse non sono in alcun modo
sostitutive delle norme statutarie e regolamentari, ma a queste si
affiancano. Ogni socio ed ogni Dirigente del Dopolavoro Ferroviario deve
ispirare ad esse il proprio comportamento con la consapevolezza che una loro
trasgressione comporta di fatto l'autoesclusione morale dalla vita
associativa del Dopolavoro Ferroviario.
I
I soci del
Dopolavoro Ferroviario s’impegnano a tener conto, in ogni loro
comportamento, delle conseguenti ricadute sull’intera Associazione. Il
Dopolavoro Ferroviario richiede ai suoi aderenti comportamenti improntati a
correttezza e serietà professionale.
II
I soci del
Dopolavoro Ferroviario, nel perseguire gli interessi culturali, sportivi,
ricreativi e sociali s’impegnano a partecipare alla vita associativa con
spirito costruttivo, non viziato da condizionamento alcuno, avendo come
obiettivo prioritario l’interesse dell’Associazione. Essi devono contribuire
alla costruzione di una positiva immagine associativa ed operare per
accrescere il prestigio e l'autorevolezza del Dopolavoro Ferroviario.
III
Appartenere al
Dopolavoro Ferroviario significa assumere un impegno di solidarietà in un
corretto rapporto di lealtà, amicizia e fratellanza.
Dirigenti e soci devono utilizzare
mezzi, risorse e strutture del Dopolavoro Ferroviario con il criterio del
buon padre di famiglia e con lo stesso riguardo dovuto ai propri beni.
IV
I Dirigenti del
Dopolavoro Ferroviario sono tenuti ad operare con imparzialità, senza
indulgere a trattamenti di favore, assumendo le proprie decisioni nella
massima trasparenza e respingendo indebite pressioni. In nessun caso devono
concorrere a determinare situazioni di privilegio a proprio vantaggio.
L’individuazione dei collaboratori per le attività del Dopolavoro
Ferroviario deve avvenire con imparzialità e deve essere improntata a
criteri di competenza, di professionalità, di serietà, indipendentemente
dalle appartenenze politiche, sindacali, religiose, di sesso o di razza.
Il comportamento dei Dirigenti deve
essere sempre improntato alla massima correttezza in quanto costituisce
modello di riferimento per tutti i collaboratori.

I Dirigenti del Dopolavoro Ferroviario
devono adoperarsi per favorire cordiali rapporti tra i soci e dirimere le
eventuali divergenze nell’ambito di una dialettica franca e serena. In tutti
i casi deve essere fermamente ripudiata ogni forma di scorretta ed insensata
concorrenzialità, di conflitto d’interessi e di denigrazione personale. In
particolar modo, devono tenere comportamenti
ispirati a lealtà, imparzialità, diligenza e correttezza, impegnandosi a:
a)
esercitare la funzione con spirito di servizio
verso il Dopolavoro Ferroviario, gli associati ed il mondo esterno, senza
avvalersene per vantaggi diretti od indiretti;
b)
mantenere un comportamento non condizionato da
personali convincimenti politici, sindacali o religiosi e non accettare
doni, od altre utilità, ad eccezione dei regali d’uso di modico valore;
c)
fare un uso riservato delle informazioni di cui
vengono a conoscenza in virtù delle cariche ricoperte ed evitare di
conferire e/o assumere incarichi che possano creare conflitti d’interesse;
d)
rimettere il proprio mandato qualora, per
motivi anche privati, siano incorsi in vicende che producono nocumento
all’immagine dell’Asso- ciazione;
e)
non esercitare alcuna attività d’interesse
privato in locali del Dopolavoro Ferroviario, né utilizzare beni e/o servizi
dell’Associazione a questo scopo.
VI
Le Associazioni
DLF considerano quali principi essenziali la trasparenza dei bilanci e della
contabilità.
Ciascuna registrazione contabile deve
rispondere esattamente a ciò che è descritto nella documentazione di
supporto. Non è consentito alcun occultamento di informazioni né alcuna
rappresentazione parziale o fuorviante. Chiunque sia al corrente di
omissioni, di falsificazioni, di trascuratezze nella contabilità e delle
registrazioni contabili è tenuto a riferirne alle strutture associative
superiori.
Gli stessi principi valgono per i
bilanci delle Società strumentali delle Associazioni DLF.
Modifiche,
variazioni ed integrazioni al presente Codice etico potranno essere
apportate dal Consiglio Nazionale dell'Associazione Nazionale DLF.
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